Database aziende italiane: come creare un elenco per settore
Database aziende italiane a confronto: Registro Imprese, liste a pagamento ed elenchi gratuiti, con prezzi e fonti. Poi il metodo passo per passo per costruire da te un elenco di aziende per settore e città, con i contatti aggiornati e senza doppioni.

Chi cerca «database aziende italiane» vuole di solito una cosa concreta: un elenco di aziende di un settore e di una zona, con i contatti per chiamarle o scrivere. Le strade sono tre: i registri ufficiali, le liste a pagamento e l'elenco costruito da te. Qui le confrontiamo con prezzi e fonti verificate. Poi vediamo passo per passo come creare un elenco di aziende per settore e città, aggiornato e senza doppioni.
Database aziende italiane: le 3 strade per avere un elenco
In Italia le imprese registrate erano 5.823.863 al 30 giugno 2026, secondo i dati Movimprese di Unioncamere e InfoCamere (ANSA, 23 luglio 2026). Non ti servono tutte: ti servono quelle giuste, con dati affidabili. Per averle hai tre strade, e ognuna copre bene una parte del lavoro.
| Strada | Punto forte | Limite | Quando sceglierla |
|---|---|---|---|
| Registro Imprese | Attività (ATECO), fatturato e addetti da fonte ufficiale | Contatti solo se dichiarati; solo sedi legali | Devi filtrare per attività o per dimensione |
| Lista comprata | Pronta in pochi giorni, già filtrata | Costo per contatto, aggiornamento e consensi da verificare | Ti serve subito un volume alto e il venditore documenta fonti e consensi |
| Elenco costruito | Telefono e sito letti il giorno della ricerca, anche di negozi e filiali | Niente ATECO né fatturato; serve un metodo | Vendi a un settore preciso, in una zona precisa |
Spesso conviene combinarle: il registro per decidere chi cercare, Google Maps e LinkedIn per arrivare ai contatti delle aziende italiane che ti interessano.
Registro Imprese e banche dati: che cosa danno e che cosa no
Il Registro Imprese è la fonte ufficiale, tenuta dalle Camere di commercio. Con il servizio Elenchi di imprese scarichi un file CSV filtrato per territorio (regione, provincia, comune, CAP), attività esercitata, stato dell'impresa, forma giuridica, classe di addetti, capitale sociale e fatturato. Nel registro l'attività è classificata con il codice ATECO, la classificazione ISTAT delle attività economiche.
| Formato | Che cosa contiene | Prezzo | 1.000 imprese |
|---|---|---|---|
| Indirizzi Imprese | Denominazione e indirizzo della sede legale; sito, telefono ed email se dichiarati dall'impresa | 5 € + 0,02 € a impresa | 25 € |
| Esteso Imprese | In più codice fiscale, numero REA, addetti, capitale sociale, attività, stato ed eventuali dati economici, come valore della produzione, ricavi, utile o perdita | 5 € + 0,12 € a impresa | 125 € |
Importi esenti IVA, dalla pagina del servizio al 19 ottobre 2026; al massimo 10.000 imprese per estrazione. Che cosa il registro non ti dà:
- I contatti, spesso. Telefono, email e sito ci sono solo se l'impresa li ha dichiarati. La PEC non è inclusa.
- Le sedi operative. Solo sedi legali, niente unità locali: il negozio o la filiale in un'altra città non compaiono.
- Chi decide. Il registro non ti dice chi, in azienda, segue gli acquisti, il marketing o l'ufficio tecnico.
Le banche dati commerciali, come iCRIBIS o ReportAziende, partono in genere dai dati camerali e aggiungono bilanci, amministratori, soci e, a volte, telefono ed email. Costano di più, con listini molto diversi tra fornitori.
Consiglio
Se il tuo cliente ideale si definisce con un codice ATECO e una soglia di addetti, per esempio le imprese edili con almeno 10 addetti, parti dal registro: è la strada più precisa e costa pochi euro.
Comprare un database di aziende: prezzi, dati vecchi e rischi GDPR
Per capire quanto costa una lista conviene guardare chi pubblica il listino. iCRIBIS, per esempio, vende liste filtrate per ATECO, zona, fatturato e dipendenti: 140 € per 200 aziende e 300 € per 500 nella versione base, IVA inclusa, con consegna in Excel. La versione completa, con esponenti, soci e dati finanziari, costa 300 € per 200 aziende e 650 € per 500 (listino al 19 ottobre 2026). Molti venditori non pubblicano prezzi e chiedono un preventivo.
Il secondo problema è il tempo. Le imprese nascono, chiudono, cambiano sede e telefono. Nel solo secondo trimestre 2026 il Registro ha contato 83.169 iscrizioni e 50.460 cessazioni (Movimprese). Una lista comprata è una fotografia: più è vecchia, più contatti sbagliati contiene.
Il terzo problema è il più serio: chi usa una lista per fare marketing deve poter dimostrare da dove vengono i dati e su quale base li usa. Il Garante privacy ricorda che la cessione di dati a terzi per finalità di marketing non può basarsi su un consenso unico e generico (linee guida del 4 luglio 2013). Se il venditore non sa dirti come ha raccolto il consenso a passare i dati a te, il rischio resta tuo. Prima di comprare, chiedi:
- da quali fonti arrivano i dati e quando sono stati aggiornati;
- per email e cellulari, chi ha raccolto il consenso, per quali finalità e destinatari;
- quanti record riguardano persone fisiche, come ditte individuali e professionisti;
- che cosa succede se una parte dei contatti non è valida.
Database aziende italiane gratis: directory, Pagine Gialle e Google Maps
Chi cerca un elenco gratuito trova quasi sempre fonti da consultare, non file da scaricare.
- Directory online. Pagine Gialle e i portali di settore si consultano gratis per categoria e città. Non sono fatti per l'export: le note legali di Pagine Gialle vietano l'estrazione e il reimpiego di parti sostanziali della banca dati, e anche di parti non sostanziali se l'estrazione è ripetuta e sistematica.
- Google Maps. È gratuito e le schede mostrano telefono, sito e orari, quando l'attività li pubblica. Ma si aprono una alla volta e non si esportano, e anche con le API ufficiali una ricerca restituisce al massimo 60 risultati: lo spieghiamo nella guida allo scraping di Google Maps.
- Elenchi di settore. Associazioni, albi ed espositori delle fiere: utili per le nicchie, da usare rispettandone le condizioni.
- Registro Imprese. Non è gratis, ma costa poco: 1.000 indirizzi di sedi legali costano 25 €.
Per poche decine di aziende il lavoro a mano può bastare. Per qualche centinaio servono uno strumento e un metodo.
Come creare un elenco di aziende per settore e città con Google Maps
Il metodo vale per ogni settore presente sulla mappa: studi professionali, officine, ristoranti, imprese edili, negozi. Lo mostriamo con Business Scraper, la ricerca su Google Maps di MyScraper. Usa le API ufficiali di Google Maps Platform, non il tuo account Google.

Passo 1: scegli il settore e la zona
Scrivi la città e, se vuoi stringere, il CAP. Poi scegli una o più attività tra le 218 categorie pronte, divise in 11 gruppi, oppure scrivi la tua. Infine imposta il numero massimo di risultati.
Per un elenco di aziende per provincia fai una ricerca per ogni comune che ti interessa. Nelle città grandi conviene cercare per CAP o per zona: la copertura resta fitta.
Passo 2: copri la zona con una griglia
Una sola ricerca non basta per una città. MyScraper copre la zona con cerchi di ricerca da 800 metri, con i centri a 960 metri l'uno dall'altro: si sovrappongono e non lasciano buchi. Ogni cerchio viene interrogato a parte, seguendo tutte le pagine di risultati. Oltre i 600 punti la maglia si allarga.
Passo 3: scarta doppioni e fuori zona prima di pagare
Prima di scaricare qualsiasi dettaglio, MyScraper toglie i doppioni (stesso Place ID), i luoghi che non sono attività, chi è fuori categoria e chi cade fuori dall'area. Se la quota non si riempie, un secondo giro cerca per tipo di attività di Google. Fin qui non si spende nessun credito.
Passo 4: scarica le schede, 1 credito ciascuna
Solo per le attività valide arriva la scheda completa:
- il nome dell'attività, come compare sulla mappa;
- l'indirizzo completo, con CAP, città e provincia;
- il telefono, quando è pubblicato;
- il sito web, quando c'è;
- il Place ID, che riconosce i doppioni anche tra una ricerca e l'altra.
Ogni scheda costa 1 credito, cioè 0,04 €, e la ricerca non va mai oltre i crediti che hai. Un elenco di 250 studi dentistici di una città costa quindi 250 crediti, 10 €. I primi 20 risultati sono gratis con la prova, senza carta.
Attenzione
Business Scraper non ti dà il codice ATECO, il fatturato o il numero di dipendenti, perché le schede di Google Maps non li hanno. Se ti servono questi filtri, parti dal Registro Imprese e usa la mappa per arrivare ai contatti.
Passo 5: salva la lista nel CRM o in CSV
A fine ricerca scegli «Salva nel CRM», e la lista nasce con nome, città e data, oppure «Solo CSV»: il file resta comunque nel Registro Cloud. Nel CRM vedi subito chi ha il telefono e chi il sito. Che cosa puoi fare con questi dati lo spieghiamo nella guida è legale fare scraping di Google Maps in Italia?
Aggiungere i decisori con LinkedIn
La mappa ti dice dove sono le aziende. Per sapere chi decide serve LinkedIn. Con LinkedIn Scraping di MyScraper hai due ricerche, senza usare il tuo account LinkedIn:
- Aziende. Filtri per settore (93 settori di LinkedIn), città e dimensione indicata sulla pagina aziendale, tra le aziende con sede in Italia. Fino a 50 risultati per ricerca.
- Profili. Scrivi ruolo, settore e città come li diresti a un collega, per esempio «responsabile acquisti Brescia». Fino a 100 risultati per ricerca.
Ogni risultato costa 3 crediti, cioè 0,12 €. La lettura completa di un profilo o di un'azienda costa 1 credito in più, nei piani Medium e Rocket. Un consiglio: parti dalle aziende della tua lista e cerca solo i ruoli che contano per la tua offerta. Il metodo completo è nella guida su come trovare i decision maker su LinkedIn.
Dalle aziende alle email: trovarle e verificarle, non comprarle
Nelle schede di Google Maps l'email non c'è. Molte aziende però la pubblicano sul proprio sito. Conviene prenderla da lì, invece di comprare un database email aziende italiane di cui non conosci l'origine.
- Trovarle. Con l'arricchimento email di MyScraper scegli «Arricchisci Email» sulla lista: il server visita il sito di ogni contatto senza email, tre siti alla volta, e salva nel lead l'indirizzo pubblicato. Salta chi ha già l'email o non ha un sito. Non consuma crediti ed è nei piani Medium e Rocket.
- Verificarle. «Verifica Email», nello stesso menu, controlla la sintassi, i domini usa e getta e i record MX del dominio, e toglie dal lead gli indirizzi che non possono funzionare. Controlla il dominio, non la singola casella: Gmail, Outlook e simili restano, perché non sono verificabili.
Perché non comprarle? Un indirizzo sbagliato rimbalza, e i rimbalzi pesano sulla reputazione del dominio (lo spieghiamo nella guida alla deliverability delle email). E un'email trovata da te ha una fonte precisa, il sito dell'azienda, che puoi indicare a chi contatti.
Esportare l'elenco in Excel o CSV e tenerlo pulito
Con MyScraper l'export in CSV ed Excel è incluso in tutti i piani e nella prova gratuita. Poi la lista va tenuta in ordine, con cinque regole:
- Una chiave per riga. Il Place ID per Google Maps, la partita IVA o il codice fiscale per i registri. Con una chiave unisci fonti diverse senza doppioni.
- Fonte e data in due colonne. Ti servono per aggiornare la lista e per dire a chi contatti da dove hai preso i suoi dati.
- Doppioni controllati all'import. Il CRM di MyScraper riconosce chi c'è già per telefono, email, scheda Google o profilo LinkedIn, e ti chiede che cosa farne.
- Un aggiornamento prima di ogni campagna. Rifai la ricerca sulla zona: trovi chi ha aperto da poco e chi ha cambiato telefono o sito.
- Una lista di esclusione. Chi chiede di non essere contattato non deve rientrare con l'aggiornamento successivo.
GDPR: che cosa sapere prima di usare un elenco B2B
Quello che segue è un quadro generale, non una consulenza legale: prima di una campagna fai valutare il tuo caso da un consulente privacy.
- Azienda non vuol dire anonima. I dati di ditte individuali e professionisti, e gli indirizzi nominativi come nome.cognome@, sono dati personali: vale il GDPR.
- Serve una base giuridica documentata. Nel B2B si valuta spesso il legittimo interesse (art. 6.1.f del GDPR), con un bilanciamento scritto; a chi contatti va detto da dove hai preso i dati e come opporsi (art. 14).
- Le email hanno regole proprie. Per le comunicazioni promozionali l'art. 130 del Codice Privacy chiede di norma il consenso preventivo, anche se i dati sono tratti da registri pubblici, elenchi o siti web: lo ricordano le stesse linee guida del Garante.
- Anche le telefonate. Il Registro pubblico delle opposizioni vale per tutti i numeri nazionali, fissi e cellulari, e possono iscriversi anche le aziende: chi fa telemarketing deve consultarlo prima delle campagne.
Il tema è delicato. A luglio 2026 il Garante ha sanzionato per 2 milioni di euro Lusha, un data broker statunitense che vende dati professionali arricchiti, come ruolo, email e telefono. Secondo l'autorità il legittimo interesse non era una base giuridica adeguata e l'informativa non era chiara (ANSA, 27 luglio 2026). Il provvedimento, il n. 542 del 14 luglio 2026, è poi stato rimosso temporaneamente dal sito del Garante dopo un'ordinanza cautelare del Tribunale di Roma dell'8 settembre 2026, e il giudizio di opposizione è pendente. Il messaggio resta: chi usa dati professionali per vendere deve saperne spiegare fonte e base giuridica.
Per le regole sulle email leggi la guida su GDPR e cold email in Italia.
Quanto costa: lista comprata o lista costruita
Un conto d'esempio su una lista di aziende italiane per settore: 500 aziende di una provincia, ai prezzi pubblicati il 19 ottobre 2026. I numeri sono indicativi: quanti contatti utili ottieni dipende dal settore e dalla zona.
| Fonte | Costo | Che cosa ottieni | Che cosa manca |
|---|---|---|---|
| Registro Imprese, Indirizzi | 15 €, esente IVA | Denominazione e sede legale; sito, telefono ed email se dichiarati | Unità locali, PEC, contatti non dichiarati |
| Registro Imprese, Esteso | 65 €, esente IVA | In più attività, addetti, capitale ed eventuali dati economici | Come sopra |
| iCRIBIS, lista base | 300 €, IVA inclusa | ATECO, dipendenti; telefono, email e sito se disponibili | Data di aggiornamento da chiedere; consensi da verificare |
| MyScraper, Business Scraper | 69 € + IVA | 500 crediti (20 €) più il piano Basic (49 € al mese): nome, indirizzo, telefono e sito letti il giorno della ricerca | ATECO, fatturato, dipendenti; le email dai siti richiedono il piano Medium |
Il registro è il più economico e la fonte giusta per attività, addetti e fatturato. La lista comprata costa di più e va controllata. L'elenco costruito ha dati letti il giorno della ricerca, anche di negozi e filiali, ma non dice quanto fattura un'azienda. Con le email dai siti, nel piano Medium, il conto diventa 149 € + IVA: 129 € di piano più 20 € di crediti.
Per il metodo completo, dalla lista al primo appuntamento, leggi la guida su come trovare clienti B2B in Italia e confronta i piani nella pagina dei prezzi di MyScraper.
Domande frequenti
Esiste un database delle aziende italiane gratis?
Di solito no, se lo vuoi completo ed esportabile: Google Maps, Pagine Gialle e le directory si consultano gratis una scheda alla volta. Il Registro Imprese costa poco, 25 € per 1.000 indirizzi. Con MyScraper i primi 20 risultati di Google Maps sono gratis, senza carta.
Come trovo le aziende per codice ATECO?
Con gli Elenchi di imprese del Registro Imprese o con una banca dati commerciale. MyScraper non filtra per ATECO: cerca per categoria di attività su Google Maps.
Quante aziende ci sono in Italia?
Al 30 giugno 2026 le imprese registrate erano 5.823.863, secondo Movimprese di Unioncamere e InfoCamere. Non tutte sono attive.
Posso comprare un database email di aziende italiane e usarlo per una campagna?
Con molta cautela. Per le email promozionali l'art. 130 del Codice Privacy chiede di norma il consenso, e per passare dati a terzi a fini di marketing serve un consenso specifico. Chiedi al venditore la prova dei consensi e fai valutare il caso da un consulente privacy.
Ogni quanto va aggiornato un elenco di aziende?
Prima di ogni campagna, se la lista ha qualche mese: nel solo secondo trimestre 2026 il Registro ha contato 50.460 cessazioni.
Posso esportare l'elenco in Excel?
Sì. Con MyScraper l'export in CSV ed Excel è incluso in tutti i piani e nella prova gratuita.
Come si fa in MyScraper
Le guide passo per passo, con le foto dell'app e i costi in crediti: Creare e organizzare le liste, Importare contatti da un file CSV, Città, CAP e zona: come funziona il controllo. Le trovi tutte nel Centro assistenza.
Dalla guida all'app · Business Scraper
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Redazione MyScraper
Guide pratiche sulla lead generation B2B in Italia. Funzioni, limiti e prezzi di MyScraper citati nell'articolo sono verificati sull'app alla data di aggiornamento: . I prezzi sono IVA esclusa.


