Come trovare aziende senza sito web (e proporgli il sito): guida 2026
Due metodi per trovare le attività della tua zona senza un sito, uno gratuito e uno veloce, più come scegliere le migliori, come contattarle nel rispetto delle regole e cosa proporre. Per web designer, freelance e web agency.

Per trovare aziende senza sito web il metodo più diretto è Google Maps: cerchi una categoria in una città, per esempio "idraulico Verona", e tieni solo le attività che nella scheda non hanno il link al sito. Puoi farlo gratis a mano, scheda per scheda, oppure in pochi minuti con un software che estrae le schede e le filtra per te. Questa guida spiega come trovare aziende senza sito web con entrambi i metodi, come capire quali vale la pena contattare, come proporre il sito senza sembrare un call center e quali regole rispettare. È pensata per web designer freelance, web agency e chi vende presenza online alle attività locali.
Perché cercare aziende senza sito web (e quante sono davvero)
Un'attività che non ha un sito è il cliente più naturale per chi fa siti: il bisogno è evidente, non devi convincerla a cambiare fornitore e puoi mostrarle subito cosa perde. Non si tratta di pochi casi isolati. Secondo ISTAT, Imprese e ICT 2025, nel 2025 ha un sito web il 76,5% delle imprese con almeno 10 addetti: circa una su quattro non ce l'ha. La quota scende in alcuni settori, come costruzioni (65,3%), trasporti e magazzinaggio (59,6%) e attività immobiliari (57,9%).
Il bacino più grande però è un altro: le microimprese sotto i 10 addetti, che sono circa il 95% delle imprese attive in Italia secondo l'Annuario statistico ISTAT. Per loro non esiste un dato ufficiale sul sito web, ed è proprio lì che trovi bar, parrucchieri, artigiani, officine e negozi di quartiere. Per sapere quante sono nella tua zona devi cercarle, ed è quello che vediamo ora.
Metodo gratuito: trovare attività senza sito web su Google Maps
Se ti servono poche decine di contatti, Google Maps basta e avanza. Il procedimento è questo:
- Scegli categoria e zona. Cerca su Google Maps "categoria + città" o "categoria + quartiere": "parrucchiere Bologna", "ferramenta Monza", "impresa edile Bari". Più la zona è piccola, più la lista è gestibile.
- Apri le schede una per una. Se l'attività ha collegato un sito, nella scheda compare il link al sito web. Se manca, segnati nome, telefono e indirizzo.
- Verifica con una ricerca del nome. Cerca il nome dell'attività su Google: alcune hanno un sito ma non l'hanno inserito nella scheda. In quel caso non sono prospect da "primo sito", ma magari da scheda Google da sistemare.
- Guarda la scheda con occhio da venditore. Numero di recensioni, foto, orari aggiornati, risposte del titolare: ti dicono se l'attività è viva e quanto tiene alla sua immagine.
- Annota tutto in un foglio. Nome, telefono, indirizzo, categoria e una nota su cosa hai visto. Ti servirà per la chiamata.
Il limite è il tempo: ogni scheda va aperta a mano, e per coprire una città o più categorie servono ore. Per un'analisi più tecnica di come funziona la ricerca sulle mappe, trovi tutto nella guida completa allo scraping di Google Maps.
Consiglio
Parti dalle categorie in cui un sito porta clienti in modo diretto: chi viene cercato per urgenza (idraulici, elettricisti, fabbri), chi lavora su prenotazione (parrucchieri, estetiste, centri benessere) e chi deve mostrare i lavori fatti (imprese edili, falegnami, fotografi).
Metodo veloce: la lista delle aziende senza sito web con MyScraper
Quando la zona è grande o le categorie sono tante, conviene automatizzare. Con MyScraper estrai le schede da Google Maps per città e categoria e poi tieni solo quelle senza sito. I passi nell'app:
- Apri Business Scraper, scrivi la Città (il CAP è facoltativo) e in Attività scegli una o più categorie.
- Imposta Max risultati per decidere quante schede estrarre al massimo, poi premi Avvia Ricerca. Per ogni attività ottieni nome, indirizzo, telefono e sito, se presente.
- Alla fine usa Salva nel CRM e dai un nome alla lista, per esempio "Parrucchieri Bologna".
- Nel CRM apri la lista e clicca il filtro rapido Senza Sito: restano solo le attività senza sito, con il conteggio accanto.
- Se vuoi lavorarle in Excel, dal menu delle azioni usa Esporta solo SENZA sito, oppure Esporta... e scegli "Solo SENZA" alla voce Sito web.
Due cose da sapere sui costi. Ogni scheda estratta costa 1 credito, anche quelle che poi risultano con sito: il filtro agisce dopo l'estrazione. Quindi scegli bene categorie e zona prima di lanciare la ricerca. Alla registrazione ricevi 20 crediti omaggio, sufficienti per una prima prova su una categoria in una zona piccola.

Per questo uso non ti serve l'arricchimento email: funziona visitando il sito dell'attività, e un'attività senza sito di solito non ha un'email da trovare. Ti bastano ricerca, filtro e CRM, che sono inclusi nel piano Basic (i dettagli sono nella pagina prezzi).
Attenzione alle attività che hanno solo Facebook o Instagram
Molte attività, al posto del sito, collegano alla scheda Google la loro pagina Facebook o il profilo Instagram. Per Google Maps, e quindi per qualunque strumento che legga i suoi dati, quello risulta come "sito web". In MyScraper il filtro Senza Sito considera "con sito" qualsiasi link presente nella scheda, quindi queste attività finiscono tra quelle con sito.
Non ignorarle: spesso sono i prospect migliori. Hanno già capito che devono stare online, ci investono tempo, ma dipendono da piattaforme che non controllano. Per trovarle, apri il filtro Con Sito e scorri i link: quelli che puntano a facebook.com o instagram.com sono attività senza un sito vero. A loro puoi proporre un sito che raccolga contatti, prenotazioni e recensioni in un posto che è loro.
Come scegliere a chi proporre il sito
Non tutte le attività senza sito sono buoni clienti. Prima di chiamare, fai una scrematura veloce guardando la scheda su Google Maps:
- Attività viva e curata. Recensioni recenti, foto aggiornate, orari corretti: il titolare ci tiene e capirà il valore di un sito.
- Tante recensioni, zero sito. È la situazione più promettente: i clienti ci sono, manca il posto dove convincere quelli nuovi.
- Settore in cui il sito porta contatti. Prenotazioni, preventivi, urgenze, portfolio di lavori: lì il ritorno si vede presto.
- Zona che conosci. Proporre il sito a un'attività del tuo quartiere o della tua città è molto più facile che farlo a sconosciuti dall'altra parte d'Italia.
Lascia in fondo alla lista le attività con poche recensioni vecchie e le schede che sembrano abbandonate: spesso hanno chiuso o il titolare non è interessato a investire. Nel CRM puoi spostare ogni attività nelle fasi della pipeline (Nuovo, Contattato, Interessato, Trattativa) e non perdere il filo quando le liste crescono.
Come contattare un'attività senza sito web
Senza sito di solito non c'è un'email aziendale, e in ogni caso per email e messaggi commerciali servono regole precise (le vediamo sotto). I canali che funzionano davvero con le attività locali sono due: la telefonata e la visita di persona.
La telefonata. Chiama negli orari morti: a metà mattina per i negozi, nel primo pomeriggio per bar e ristoranti, mai all'ora di punta. Presentati subito, di' da dove hai preso il numero e vai al punto in pochi secondi. Un esempio di apertura:
"Buongiorno, sono Marco, faccio siti per le attività qui in zona. Ho trovato il vostro numero sulla vostra scheda di Google Maps: avete tante recensioni buone, ma chi vi cerca non trova un sito dove vedere servizi e orari o prenotare. Posso mandarvi un esempio di come potrebbe essere? Ci vogliono due minuti."
L'obiettivo della prima chiamata non è vendere, è ottenere il permesso di mostrare qualcosa: un esempio, una bozza, un appuntamento. Se la risposta è no, ringrazia e segnalo nel CRM: non richiamare chi ti ha chiesto di non farlo.
La visita. Per negozi, bar e artigiani della tua zona la visita è spesso il canale più forte: arrivi con una bozza della home page sul telefono, costruita con il loro nome, le loro foto dalla scheda Google e le loro recensioni migliori. Vedere il proprio sito "quasi pronto" convince più di qualsiasi spiegazione.
Consiglio
Prepara la bozza prima della chiamata o della visita. Una home page semplice con nome, servizi, orari, mappa e pulsante "chiama" costa poco tempo e trasforma una proposta astratta in qualcosa che il titolare vede e tocca.
Cosa proporre: sito vetrina, scheda Google e prezzo chiaro
A un'attività che non ha mai avuto un sito non serve un progetto complesso. Funziona meglio un'offerta semplice, facile da capire al telefono:
- Sito vetrina essenziale: chi siete, servizi, orari, dove siete, come contattarvi, con il pulsante per chiamare o scrivere dal telefono.
- Collegamento alla scheda Google: inserire il sito nel profilo dell'attività e sistemare foto, orari e categorie. È un lavoro rapido che il cliente vede subito su Google Maps.
- Un modo per ricevere contatti: modulo, prenotazione o richiesta preventivo, in base al settore.
- Prezzo chiaro e tutto compreso: un pacchetto con cosa include e cosa no, con l'eventuale canone annuale per dominio, hosting e piccole modifiche.
Se l'attività ha già una pagina Facebook o Instagram attiva, non proporre di abbandonarla: il sito diventa il punto centrale a cui i social rimandano.
Le regole da rispettare prima di contattarle
Trovare i dati su Google Maps è una cosa, usarli per proporre un servizio è un'altra: in Italia il contatto commerciale ha regole precise, che valgono anche verso le aziende. In sintesi:
- Telefonate fatte da una persona: sono ammesse, ma prima devi verificare che il numero non sia iscritto al Registro Pubblico delle Opposizioni. L'iscrizione vale anche per le aziende e la verifica va ripetuta prima di ogni campagna.
- Email, SMS, WhatsApp e chiamate automatiche: per le comunicazioni commerciali l'art. 130 del Codice Privacy chiede il consenso preventivo, anche se l'indirizzo o il numero sono pubblici, come ricordano le linee guida del Garante Privacy.
- Ditte individuali e professionisti: sono persone fisiche, quindi i loro dati sono dati personali a tutti gli effetti. Al primo contatto di' chi sei e dove hai trovato il loro contatto.
- Visita di persona: non rientra nelle regole su telefonate ed email, ma la lista che conservi resta soggetta al GDPR: tieni solo i dati che ti servono.
Attenzione
Queste sono indicazioni generali, non consulenza legale. Se imposti un'attività commerciale continuativa su questi contatti, fatti seguire da un consulente privacy. Per il quadro completo su dati pubblici e liste da Google Maps leggi anche se è legale fare scraping di Google Maps in Italia.
Errori da evitare
- Estrarre troppo, contattare poco. Una lista di 2.000 attività che non chiamerai mai costa crediti e tempo. Meglio 50 schede di una categoria in una zona, lavorate bene.
- Fidarsi solo del filtro. Controlla i link di chi risulta "con sito": molti sono Facebook o Instagram. E prima di chiamare cerca il nome su Google, per non proporre un sito a chi ce l'ha già.
- Parlare di tecnologia. Al titolare di una pizzeria non interessano CMS e hosting: interessano clienti, prenotazioni e telefonate.
- Messaggi a raffica. Email e WhatsApp commerciali senza consenso ti espongono a segnalazioni e sanzioni, e bruciano la reputazione in zona.
- Non tenere traccia. Chi hai chiamato, cosa ha risposto, quando richiamare: senza un CRM dopo due settimane non te lo ricordi più.
Per costruire un flusso completo, dalla lista al primo appuntamento, trovi un approfondimento nella guida all'outbound marketing B2B e in quella su come trovare clienti B2B in Italia. Se lavori in agenzia, guarda anche come le agenzie usano MyScraper.
Domande frequenti sulle aziende senza sito web
Come trovo aziende senza sito web gratis?
Con Google Maps: cerca una categoria e una città (per esempio "parrucchiere Bologna"), apri le schede una per una e annota quelle senza il link al sito web. Poi cerca il nome dell'attività su Google per escludere chi un sito ce l'ha ma non l'ha collegato alla scheda. È gratuito ma lento: per poche decine di attività va benissimo.
Quante aziende in Italia non hanno un sito web?
Secondo ISTAT (Imprese e ICT 2025) ha un sito web il 76,5% delle imprese con almeno 10 addetti: circa una su quattro non ce l'ha. Per le microimprese sotto i 10 addetti, che sono circa il 95% delle imprese attive, non esiste un dato ufficiale sul sito web.
Un'attività senza sito su Google Maps è davvero senza sito?
Non sempre. Alcune hanno un sito ma non l'hanno inserito nella scheda Google; altre hanno come sito solo una pagina Facebook o Instagram. Prima di contattarle cerca il nome su Google e apri il link indicato nella scheda.
Posso scrivere via email o WhatsApp a un'attività trovata su Google Maps?
Per le comunicazioni commerciali con email, SMS, WhatsApp o chiamate automatiche la regola italiana (art. 130 del Codice Privacy) chiede il consenso preventivo, anche se il contatto è pubblico. La strada più sicura è la telefonata fatta da una persona, dopo aver verificato il numero nel Registro Pubblico delle Opposizioni, oppure la visita di persona.
Quanto costa trovare aziende senza sito web con MyScraper?
Ogni scheda estratta costa 1 credito, anche quelle che poi risultano con sito. Alla registrazione ricevi 20 crediti omaggio per provare. Il piano Basic (49 euro al mese, IVA esclusa) include ricerca su Google Maps, CRM ed export CSV: per questo uso non serve l'arricchimento email, che è incluso dal piano Medium.
In quali settori ci sono più aziende senza sito web?
Tra le imprese con almeno 10 addetti, secondo ISTAT la quota con un sito è più bassa nelle attività immobiliari (57,9%), nei trasporti e magazzinaggio (59,6%) e nelle costruzioni (65,3%). Per le piccole attività locali, come artigiani, parrucchieri ed estetiste, non c'è un dato ufficiale: conviene cercare per categoria e città e verificare.
In sintesi
Per trovare aziende senza sito web ti bastano Google Maps, un po' di metodo e una verifica finale: cerca per categoria e zona, tieni le attività senza link al sito, controlla quelle che hanno solo Facebook o Instagram e scegli le più vive. Poi contattale nel modo giusto: telefonata dopo la verifica nel Registro delle Opposizioni, oppure visita con una bozza pronta da mostrare.
Se vuoi saltare la parte manuale, MyScraper estrae le schede da Google Maps, le salva nel CRM e le filtra con un clic su "Senza Sito". Registrati e prova con 20 crediti omaggio, oppure guarda i piani disponibili: per questo lavoro basta il Basic.
Come si fa in MyScraper
Le guide passo per passo, con le foto dell'app e i costi in crediti: Leggere i risultati: tabella, scheda e fuori zona, Creare e organizzare le liste. Le trovi tutte nel Centro assistenza.
Dalla guida all'app · Business Scraper
Le attività di una zona, in una lista
Business Scraper copre l'area con una ricerca a griglia sulle API ufficiali di Google Maps: nome, indirizzo, telefono e sito, senza doppioni. 1 credito per scheda.
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Redazione MyScraper
Guide pratiche sulla lead generation B2B in Italia. Funzioni, limiti e prezzi di MyScraper citati nell'articolo sono verificati sull'app alla data di aggiornamento: . I prezzi sono IVA esclusa.


